Bologna inaugura la nuova stazione di monitoraggio del Canale del Reno: qualità dell’acqua sotto osservazione continua
Non sempre ciò che si progetta porta al risultato, ma, spesso, quando competenza, volontà e passione guidano il disegno, allora si viene ricompensati. È così per il progetto internazionale ‘Adottiamo i nostri canali’, promosso e sostenuto dal Rotary Club Bologna Valle del Savena, unitamente al Rotary Club Bologna Carducci, al Rotary Club Bologna Ovest, nonché al Rotary Club Meise-Bouchout (Belgio), al Rotary Club Diest (Belgio) e Rotary Club Thunder Bay – Fort William (Canada) e in collaborazione con l’Opificio delle acque. Dopo pochi mesi dalla sua presentazione ufficiale oggi è realtà.
Dal progetto all’installazione di una vera e propria stazione elettronica fissa e di ultima generazione, il passo è stato breve e il monitoraggio regolare e continuativo della qualità dell’acqua che entra nei canali, è cominciato. Infatti, già tra il 2022 e il 2023 la cittadinanza locale, interpellata a riguardo in fase di sondaggi a campione, per circa il 62%, rispondeva positivamente all’esigenza per Bologna di monitorare lo stato delle acque che la attraversano, con particolare riferimento al Canale del Reno.
Al di là del valore strettamente tecnico, il nuovo impianto operativo, dal valore di circa 35.000 euro, sa trasmettere un messaggio sociale di spiccata attualità e importanza di fronte ai cambiamenti ambientali sui quali il nuovo millennio ci sta addestrando e dove la sensibilizzazione sui temi della resilienza urbana e della sostenibilità, impone anche obiettivi di approfondimento e di comunicazione. Esemplare a riguardo l’attività dell’Opificio con un nutrito programma di successo, attivo per tutta la durata del ciclo di vita del progetto, fatto di incontri e visite guidate nel reticolo dei canali a confermarne il ruolo primario, insieme a tutto il ciclo delle acque, nell’ecosistema del nostro territorio. Ciò fa di tale iniziativa un vero e proprio progetto culturale fondato sull’idrocivismo e cucito in risposta alle esigenze della cittadinanza bolognese, un progetto che continuerà anche in futuro a servizio della cittadinanza stessa.
L’innovativa installazione, grazie alla professionalità dell’impresa leader del settore, Orion srl, è già operativa e posizionata nell’angolo tra via Calari e viale Vicini, dove il Reno entra in città e ha la funzione di misurare almeno 8 parametri identificativi della qualità delle acque, in particolare la temperatura, il pH, la percentuale di ossigeno disciolto e quello in saturazione, il potenziale redox ovvero l’equilibrio chimico dove i valori bassi suggeriscono condizioni degradate, la conducibilità che misura la quantità di sali e sostanze disciolte, la torbidità, la presenza di ammonio, un sensore che individua eventuali acque reflue. La raccolta in tempo reale di tali parametri ottimizza l’intero sistema idraulico urbano, sia in termini di manutenzione programmata che di pronto intervento. L’infrastruttura supporterà concretamente l’attività di ARPAE e degli enti di tutela grazie alla creazione di report pubblici periodici che la Gestione dei Canali Reno e Savena fornirà con ricadute positive, soprattutto nell’area nord della città, con una particolare attenzione al tratto del Canale del Reno, recentemente affiorato e visibile alla cittadinanza, e, quindi, maggiormente esposto.
È un sistema all’avanguardia, che ha degli eguali in grandi capitali europee, come Amsterdam, e anche in varie aree del Regno Unito, che risponde alla necessità di mantenere in salute l’acqua dolce, elemento indispensabile per la sopravvivenza di ogni forma di vita e per le attività umane. Uno strumento quindi in grado di aiutare a combattere la minaccia di inquinamento della Bologna dei canali, valutandone gli effetti anche in occasione di eventi meteo significativi. Durante le piogge più intense sulla città, o nei giorni successivi ad una piena del fiume Reno, la nuova centralina saprà registrare e valutare il cambiamento apportato da tali fenomeni sulla qualità dell’acqua rispetto alle condizioni standard. Una risorsa in più a servizio della città e della cittadinanza, che si affianca all’attività di ARPAE. Un segnale concreto di collaborazione verso una sempre maggiore consapevolezza e cura dei nostri canali.
Link al progetto: https://youtu.be/1286lzPBHDI
Rassegna stampa complessiva:
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