Regolamento del Rotary Club di: Bologna – Valle del Savena – Distretto 2070

Conforme al consiglio di legislazione del RI del 2016

Articolo 1 Definizioni

1.1 Così come sono impiegati in questo Regolamento, e se il contesto non indica altrimenti, i termini hanno il seguente significato:

  1. Club: il Rotary Club di Bologna Valle del Savena
  2. Consiglio: il Consiglio direttivo del Club
  3. Consigliere: un Membro del Consiglio direttivo
  4. 4.Socio: un Socio attivo del Club, diverso da un socio onorario.
  5. Numero legale: il numero minimo di partecipanti, che devono essere presenti per le votazioni: un terzo dei soci del club per decisioni relative al club e la maggioranza del consiglio direttivo del club per le decisioni relative al consiglio direttivo del club
  6. RI: il Rotary International.
  7. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.

Articolo 2 Consiglio direttivo

    1. L’organo amministrativo di questo Club è il Consiglio Direttivo, costituito da 9 (nove) Soci del Club e cioè: da 3 (tre) consiglieri; dal presidente; dal vicepresidente; dal presidente eletto; dal segretario; dal tesoriere; dal presidente uscente.

La loro  elezione avviene in base a quanto disposto dal successivo  articolo 3  del presente Regolamento, ad eccezione dell’ultimo ex Presidente, che fa parte di diritto del Consiglio direttivo.

    1. Le riunioni ordinarie del Consiglio si tengono di regola il primo lunedì di ogni mese, prima dell’inizio o al termine della riunione ordinaria del Club. Il Consiglio  può  rimandare una riunione ordinaria ad un’altra data oppure può spostarla ad un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale. Le riunioni straordinarie del Consiglio sono convocate per fax, telefono, e-mail o con ogni altro mezzo di comunicazione idoneo ad accertarne il ricevimento da parte dei destinatari, con un preavviso di almeno 5 (cinque) giorni, dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di almeno 2 (due) membri del Consiglio stesso. Le riunioni del Consiglio, sia ordinarie che straordinarie, sono valide con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
    2. Le decisioni del Consiglio sono prese con votazioni palesi ad eccezione delle pronunce in

merito all’ammissione di nuovi soci.

Nella votazione palese prevale, in caso di parità di voti, il voto di chi presiede il Consiglio.

    1. 7.4.Di ogni riunione del Consiglio, deve essere redatto, da parte del Segretario, apposito Verbale.
    2. Il consiglio è convocato dal Presidente che fissa l’ordine del giorno della riunione e la

presiede.

    1. Il Consiglio delibera su ogni materia relativa alla vita del Club, escluso quanto espressamente riservato dallo statuto o dal regolamento al Presidente o all’Assemblea dei soci.
    2. In caso di urgenza, il Presidente può assumere decisioni di competenza del Consiglio, ma deve riferirne alla prima riunione per la ratifica.

Articolo 3 Elezione dei consiglieri e dei dirigenti

3 1. Ogni socio del club, ad eccezione dei soci onorari, in possesso dei requisiti fissati dallo statuto, è eleggibile.

    1. Ad una riunione ordinaria settimanale dei Soci, da tenersi almeno un mese prima di quella annuale prevista per l’elezione dei dirigenti, il Presidente della riunione invita i Soci del Club a designare il/i candidato/i alla Presidenza. La/le candidatura/e possono essere presentate da un’apposita commissione, dai Soci del Club presenti o da entrambi, a seconda di quanto stabilito nel corso della predetta riunione ordinaria, con il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti.
    2. Qualora si decida di costituire una commissione per le candidature, tale commissione deve essere composta da un massimo di 5 (cinque) membri e nominata, sempre nel corso della predetta riunione ordinaria, con il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti.
    3. In ogni caso, i nomi del/i candidato/1i designato/i, di cui al precedente punto 3.1, deve essere comunicati a tutti i Soci del Club, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione ordinaria che delibererà in merito alla loro nomina. Entro lo stesso termine devono essere comunicati ai Soci del Club i nomi dei candidati al Consiglio Direttivo che entrerà in carica il 01 Luglio del successivo anno Rotariano. Per fare in modo che la comunicazione sia regolare il Segretario del Club dovrà conservare prova dell’avvenuto invio. I nomi dei candidati comunicati preventivamente ai soci, ai sensi del punto precedente, sono scritti su una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni carica e sottoposti al voto della riunione annuale dei Soci, mentre su un’altra scheda è indicato il nome del candidato proposto per la carica di presidente ai sensi dell’art. 5 lett. b) dello statuto. La votazione avviene a scrutinio segreto, previa predisposizione di due urne in cui vengono deposte le schede votate e nomina -a maggioranza dei presenti e per acclamazione- di tre scrutatori, scelti fra i soci non candidati, che compongono la commissione elettorale.
    4. I candidati a presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere, che abbiano ottenuto la maggioranza dei voti dei presenti, sono dichiarati eletti alle rispettive cariche. I 3 (tre) candidati al Consiglio, che abbiano ottenuto la maggioranza dei voti dei presenti, sono dichiarati eletti consiglieri. Il Presidente così eletto entra a far parte del Consiglio direttivo in qualità di Presidente designato per l’anno che inizia il luglio immediatamente successivo alla sua elezione e assume l’incarico di presidente il luglio immediatamente successivo a tale anno. Il Presidente designato assume il titolo di Presidente entrante al momento della nomina di un successore.
    5. Dirigenti e i Consiglieri così eletti formano il Consiglio direttivo, insieme all’ultimo ex Presidente. Alla prima riunione successiva alla sua elezione, il Consiglio direttivo elegge alla carica di Prefetto un Socio del Club, designato dal presidente.
    6. Se vengono a mancare membri nel Consiglio direttivo o in qualsiasi altro ufficio, i Consiglieri residui provvedono alla sostituzione.
    7. Se vengono a mancare membri nel Consiglio direttivo entrante o in qualsiasi altro ufficio designato, il Consiglio entrante provvede alla sostituzione.
    8. La durata del mandato di tutte le cariche è di un anno rotariano. Un Socio che ha fatto parte del precedente Consiglio Direttivo può essere rieletto, ma il presidente ritorna ad essere rieleggibile dopo almeno un anno di interruzione.

Articolo 4 Compiti dei dirigenti

4.1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio direttivo e di

svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico. Nomina le Commissioni e i loro Presidenti.

Nell’ambito delle sue prerogative, egli può, in via temporanea o permanente, affidare incarichi o delegare compiti al Vice-Presidente e ad altri membri del Consiglio Direttivo.

    1. 7.2.Ex presidente. Fa parte del Consiglio direttivo e rappresenta il punto di raccordo tra la passata e la corrente gestione.
    2. 7.3.Presidente entrante. Si prepara ad assumere il suo mandato di un anno e partecipa al Consiglio direttivo del Club e svolge le altre mansioni affidategli dal Presidente del Club o dal Consiglio stesso.
    3. 7.4.Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio direttivo in assenza del Presidente e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
    4. 7.5.Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei Soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni  alle riunioni del  Club, del Consiglio direttivo e delle Commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al luglio e al gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al ottobre e al aprile per ogni Socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre luglio-dicembre o gennaio-giugno; compilare i rapporti sui mutamenti della compagine dei Soci; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al Governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
    5. 7.6.Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al Club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal Consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il Tesoriere deve consegnare al Tesoriere entrante o al Presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del Club. Il Tesoriere deve inoltre mettere a disposizione del revisore dei conti, ove designato dal consiglio, tutta la documentazione relativa al club onde consentire la verifica del bilancio.
    6. 7.7.Prefetto. Ha il compito di mantenere l’ordine nel corso delle riunioni del club e svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente decise dal Presidente o dal Consiglio direttivo.
    7. 7.8.Revisore dei conti. Il consiglio può nominare, possibilmente scegliendolo fra i soci che abbiano un’adeguata competenza professionale, un Revisore dei conti che cooperi con la commissione amministrazione e con il tesoriere e verifichi i bilanci del club con cadenza trimestrale e redigendo apposito resoconto su registro consultabile dai soci

Articolo 5 Riunioni

    1. La riunione annuale del Club. La riunione annuale del Club si tiene entro il 31 Dicembre di ogni anno. In tale occasione, sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo.
    2. La convocazione della riunione annuale del Club deve essere effettuata mediante avviso, che può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica) idoneo ad attestarne la

trasmissione al destinatario, da inviare ai Soci almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione stessa.

    1. La riunione ordinaria settimanale del Club si tiene generalmente il lunedì non festivo alle ore 20,15 ma per particolari esigenze le riunioni potranno essere spostate in altra giornata, orario e/o in altra sede. Con decisione del Consiglio la riunione ordinaria settimanale potrà essere sostituita, dandone adeguata informazione ai soci, dalla partecipazione ad altre iniziative del Rotary (ad esempio seminari distrettuali, eventi del Felsineo ecc..) Il Consiglio può annullare a sua discrezione più riunioni ordinarie senza apportare alcuna variazione alla quota annuale, purchè non vengano annullate più di tre riunioni in successione, salvi i periodi delle festività e delle vacanze, e si tengano almeno due riunioni al mese.
    2. Ogni variazione o annullamento di una riunione sarà comunicato con adeguato anticipo a tutti i Socidel Clubmediantepubblicazionesul Notiziariodel Cluboapposita comunicazionedella Segreteria.
    1. Alla riunione, ogni Socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal Consiglio direttivo del Club), è considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato dallo Statuto del Club. I soci onorari del Club sono tenuti al pagamento della quota del 50% di ogni conviviale alla quale sono presenti; gli ospiti sia dei soci che dei rotaractiani pagano la quota intera della conviviale cui partecipano. Il Rotaract club Bologna Valle del Savena sarà, nella persona del suo presidente e degli altri soci del medesimo, ospite del club per 100 presenze complessive per anno rotariano, salvo diversa determinazione del Consiglio.
    2. Sia la riunione annuale che le riunioni ordinarie settimanali, sono regolarmente costituite con la presenza di un terzo dei Soci (numero legale) e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti.

5.7 Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono una volta al mese. Riunioni straordinarie possono essere convocate con congruo preavviso dal presidente ovvero su richiesta di due consiglieri.

Articolo 6 Quote

    1. Ogni Socio del Club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione di

€uro 750,00 (settecentocinquanta/00). Tale versamento deve avvenire entro 15 (quindici) giorni dalla decisione di ammissione del Socio al Club, di cui al successivo art. 10 del presente Regolamento. Un Socio proveniente dal Rotaract Club e di età non superiore ai 36 anni compiuti non dovrà pagare la quota di ammissione L’ex Socio rotaractiano ha facoltà di rinunciare a tale beneficio.

7.2.La quota sociale annua pari ad euro 1.320 è pagabile in quattro rate trimestrali, scadenti il luglio, il ottobre, il gennaio e il aprile di ogni anno rotariano. Una parte di tale quota, stabilita dal Consiglio direttivo, che deve tenere conto delle direttive del RI, va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI. La quota sociale annua che i soci si impegnano a pagare al Club comprende le quote individuali destinate al Rotary International, labbonamento annuale a The Rotarian o alla rivista regionale del RI, le quote individuali destinate al distretto, i contributi al club e altri eventuali contributi individuali richiesti dal RI o dal distretto.

 

  • È facoltà del Consiglio Direttivo di deliberare, in particolari circostanze e per determinati Soci, una riduzione della quota sociale annua purché tale quota copra interamente l’importo complessivo delle contribuzioni dovute al Rotary International ed al Distretto di appartenenza. Tale riduzione non può eccedere i 12 mesi complessivi.

 

Articolo 7 Sistema di votazione

    1. Le decisioni che riguardano il Club sono prese con votazione palese, ad eccezione

dell’elezione dei Dirigenti e dei Consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto.

    1. Il Consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non con voto palese.

Articolo 8 Commissioni

    1. Le Commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del Club. Oltre alle commissioni indicate all’art. 13 punto 7 dello statuto (amministrazione del club, effettivo, immagine pubblica, fondazione rotary, progetti d’azione) è istituita in modo permanente la commissione Rotaract cui è affidato stabilmente il compito di coadiuvare e supportare il Rotaract Bologna Valle del Savena e in generale di coordinare tutte le attività rivolte ai giovani. Il Presidente entrante, il Presidente e l’ultimo Ex Presidente del Club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo quando possibile i componenti di una commissione possono rimanere in carica per 3 (tre) anni, garantendo tuttavia il rispetto del principio della rotazione delle cariche.
    1. Le Commissioni ordinarie, indicate nel presente articolo, sono istituite, dal Presidente, previa approvazione del consiglio, e sono composte ciascuna da un Presidente, scelto dal Presidente del Club, e da almeno 2 (due) membri.
    1. Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei Presidenti e dei Membri delle commissioni, quando vi siano posti vacanti e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del Club.
    1. Il Consiglio può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie a realizzare i compiti delle Commissioni ordinarie in generale ed in particolare a facilitare le attività di volontariato e

socializzazione. Le stesse devono essere istituite in base a quanto previsto al precedente punto

8.2 per le Commissioni ordinarie.

    1. Il Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
    1. Ogni Commissione svolge le mansioni previste dallo statuto e dal Regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal Consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal Consiglio, le Commissioni non possono prendere iniziative, prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
    1. Il Presidente della Commissione (preferibilmente un Socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della Commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al Consiglio le attività svolte.
    1. Le decisioni delle Commissioni sono prese con votazioni palesi ed in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Commissione.
    1. I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI e alle Vie d’azione nell’ambito della realizzazione dei progetti dell’anno in corso. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico, dell’azione internazionale e delle nuove generazioni.Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.

Articolo 9 Finanze

9.1 L’anno finanziario del Club comincia il luglio e termina il 30 giugno di ogni anno rotariano e per la riscossione delle quote sociali viene diviso in 4 (quattro) trimestri che vanno rispettivamente :1. dal luglio al 30 settembre;2. dal ottobre al 31 dicembre;3. dal gennaio al 31 marzo;4. dal aprile al 30 giugno.

9.2. All’inizio di ogni anno sociale, il consiglio, condivisi gli obiettivi programmatici del club, predispone un bilancio preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti:
una riguardante l’amministrazione del Club;- una riguardante i progetti di servizio e viene sottoposto all’approvazione dell’assemblea contestualmente al bilancio consuntivo dell’esercizio precedente entro il 31 dicembre di ogni anno rotariano.

    1. Il Tesoriere deve depositare tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio.

7.4.Tutte le fatture devono essere pagate, a mezzo bonifico o assegno bancario, dal Tesoriere o da altri dirigenti, debitamente autorizzati dal Consiglio direttivo, solo dietro approvazione scritta di altri due dirigenti o consiglieri.

 

  • Una volta l’anno, la contabilità del Club, corredata dei relativi documenti, deve essere sottoposta a un’accurata revisione contabile, condotta da una persona qualificata, nominata, su proposta del Presidente del Club, dal Consiglio direttivo, che ne stabilisce anche l’eventuale compenso o rimborso spese.
  • I Dirigenti che sono incaricati o controllano i fondi del Club, devono prestare cauzione, qualora lo richieda il Consiglio; le spese relative all’operazione sono interamente a carico del Club.
  • Il bilancio consuntivo del club, corredato della relazione del revisore, deve essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro il 31 dicembre successivo alla chiusura dell’anno rotariano. Tutti i documenti, contabili e di altra natura, dovranno essere conservati presso la Sede legale del Club, per i periodi previsti dalle leggi dello stato.

 

Articolo 10 Procedure di ammissione dei soci

    1. Il nome di un potenziale socio può essere proposto al consiglio per affiliazione da un socio attivo del club. Un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza e la procedura da seguire è la medesima prevista per l’ammissione di un nuovo socio.
    2. Le candidature, sia di nuovi soci che di soci provenienti da altri club vanno trattati con la riservatezza e nel rispetto di quanto previsto dallo statuto e dal presente regolamento.
    3. Il socio attivo che intenda proporre un potenziale socio è vivamente pregato di invitarlo ad alcune riunioni del club aperte a familiari ed ospiti, segnalandone la candidatura agli altri soci, onde permettere una prima valutazione sulla compatibilità del potenziale nuovo socio con il resto del club.
    4. Il candidato dovrà sottoscrivere il documento sulla privacy che autorizza la trasmissione ai soci del club del suo nominativo e del suo curriculum. Il socio proponente dovrà chiarire al candidato che l’autorizzazione al trattamento dei suoi dati personali e del suo curriculum costituisce un atto necessario per sottoporre la sua candidatura agli altri soci, ma tuttavia non costituisce un impegno del club per la sua ammissione.
    5. Il nome del potenziale socio proposto da un socio attivo del club viene comunicato dal Presidente o dal Segretario alla commissione effettivo, nella persona del suo presidente, per le valutazioni del caso. La commissione effettivo, nella persona del suo presidente, è tenuta a far pervenire al Presidente le proprie valutazioni entro 15 giorni dall’invio della richiesta. In mancanza di diverse indicazioni nel termine poc’anzi indicato la valutazione della commissione si intenderà positiva.

7.6.Decorso il termine di cui sopra, ovvero una volta acquisito il parere non vincolante della commissione effettivo, il consiglio approva o respinge, a maggioranza semplice, la proposta nei successivi 30 giorni e informa il socio proponente della decisione. Il Consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo Statuto del Rotary Club in materia di categorie e ammissione

 

  • Se la proposta è respinta il Segretario è incaricato di darne comunicazione al Socio proponente.
  • Se la decisione del Consiglio è favorevole, al candidato vengono comunicati gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione; dopodiché viene invitato a firmare il modulo di iscrizione ed a fornire i propri dati e la categoria proposta perché siano comunicati al Club e al Rotary.
  • Una volta ottenuto l’assenso del potenziale nuovo Socio alla trasmissione dei suoi dati personali e del suo curriculum, e dopo la decisione positiva del consiglio, il Segretario comunica a tutti i Soci il nome del candidato con il relativo curriculum e da chi è proposto.
  • Se entro 15 ( quindici) giorni dalla comunicazione del nome del candidato il Presidente non ha ricevuto dai Soci del Club alcuna obiezione scritta e motivata, il candidato viene considerato accettato e si darà corso a tutti gli adempienti necessari per la sua iscrizione al Club.

 

    1. Il candidato viene ammesso al Club, dietro il pagamento della quota d’ammissione prevista dal precedente articolo 6 del presente Regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario). Il socio ammesso per trasferimento da un altro club Rotary non è tenuto al pagamento della quota una tantum di ingresso.
    2. Nel caso in cui, invece, il Presidente abbia ricevuto da uno o più soci delle obiezioni motivate e scritte, ne riferirà al Consiglio per le opportune valutazioni, mettendo nuovamente ai voti la candidatura. Il candidato sarà ammesso solo se la sua ammissione otterrà il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri presenti
    3. Se la candidatura fosse approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al Club dietro il pagamento della quota d’ammissione prevista dal precedente articolo 6 del presente Regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario).
    1. Dopo l’ammissione, il Presidente del Club provvede alla presentazione del nuovo Socio al resto del Club ed alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary.
    1. La quota sociale annua deve essere versata dal Socio ammesso a partire dall’inizio del trimestre successivo alla sua ammissione e per la quota parte ancora dovuta per l’anno rotariano in corso.
    1. Il Presidente o il Segretario deve comunicare le coordinate del nuovo Socio al RI. Il Presidente deve affiancare al nuovo arrivato un Socio che lo aiuti a integrarsi nel Club e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del Club. Il Club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Club, membri onorari che siano stati presentati dal Consiglio, fatto salvo quanto previsto dai precedenti commi in termini di procedura.

Articolo 11 Dispense

    1. I Soci che presentano al Consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del Club per un determinato periodo di tempo.
    1. Tale permesso evita al Socio di perdere la propria appartenenza al Club, ma non consente di compensare le riunioni mancate dallo stesso. Il Socio dispensato, che non partecipa alla riunione settimanale di un altro club, risulta assente, a meno che la sua assenza, autorizzata in base al disposto dello Statuto del Club, non possa essere considerata ai fini del computo delle presenze alle riunioni del Club.
    1. In caso di gravi e comprovati motivi il socio può chiedere oltre all’esenzione dall’obbligo di partecipare, l’esenzione dal pagamento della quota annuale, eccetto quanto dovuto per i contributi alla RI e al distretto. Tale dispensa può essere ottenuta, con apposita autorizzazione del consiglio, solo per un periodo massimo di 12 mesi, non rinnovabile, così come previsto dall’art.

6.3 del presente regolamento.

Articolo 12 Risoluzioni

    1. I Soci del Club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal Consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, sono deferite al Consiglio senza discussione.
    1. In tale ultimo caso, il Consiglio comunica, in una successiva riunione del Club, la decisione assunta.

Articolo 13 Ordine del giorno delle riunioni dei Soci

13.1 Lo schema dell’ordine del giorno delle riunioni dei Soci risulta essere il seguente:- Apertura. Presentazione degli ospiti. Comunicazioni, avvisi ed informazioni rotariane.- Eventuali relazioni delle commissioni.- Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.- Relazione o presentazione in programma. Chiusura.

Articolo 14 Emendamenti

    1. Questo Regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente la maggioranza dei Soci del Club, con voto favorevole dei due terzi dei Soci presenti, purché tutti i Soci abbiano ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione.
    1. Il presente Regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto del Club e con lo Statuto ed il Regolamento del RI.

Articolo 15 -Regime fiscale del club (Conformità TUIR)

    1. Il Rotary Club Bologna Valledel Savena, findall’annodifondazione, analogamente agli altri Rotary Club, non ha finalità di lucro, commerciali.
    2. Il motto del Rotary International e quindi anche del Rotary Club Bologna Valle del Savena è Serviceabove self”, lacuitraduzione più appropriata initaliano èServire al di sopra di ogni interesse personale” e a titolo gratuito.
    3. Il Rotary Club Bologna Valle del Savena riguardo al regime fiscale adotta il contenuto dell’art. 22 dello statuto dell’associazione del Distretto 2072 di cui è parte e, quindi, conferma di fare proprie tuttele prescrizioni ed i requisiti previsti dal comma 8 dell’art. 148 del TUIRedel comma7 dell’art. 4 del Dpr. n. 633 del 1972, ove non siano già espressamente esplicitati nello Statuto del Club e/o nel presente Regolamento.
    4. In caso di scioglimento del Club per qualunque causa, l’eventuale avanzo che risultasse al termine della liquidazione non potrà essere in nessun caso e per nessun motivo distribuito ai Soci, ma unicamente devoluto al distretto rotary italiano di appartenenza del R.C. Bologna Valle del Savena, al Rotary International per attività umanitarie,o ad altra associazione con finalità analoghe da designarsi.

Articolo 16 –entrata in vigore

Il presente regolamento è sottoposto all’approvazione dell’assemblea del 21 gennaio 2019 ed entrerà in vigore contestualmente alla sua approvazione.

Regolamento